domenica 24 febbraio 2019

[189°] LA SICUREZZA STRUTTURALE DEGLI EDIFICI SCOLASTICI

Qui alle Officine abbiamo toner solo o bianchi, o neri. Lasciamo ai lettori il mescolarli, per avere tutte le sfumature di grigio.


Dopo l'incipit in stile E. L. James, riprendo con un post tutto scolastico:


LA SICUREZZA STRUTTURALE DEGLI EDIFICI SCOLASTICI

E' da tantissimo che non ci incontriamo, qui alle Officine. Mi dispiace. Ed e' colpa mia.

Nel frattempo sono uscite le NTC 2018 e la Circolare 7. Oltre ad un sacco di altre disposizioni.

E sempre nel frattempo mi sto occupando di scuole. E sto meditando, per lavoro, su due righe da distribuire un po' in giro. Giusto per ridurre la confusione che regna sovrana in tema di domanda di sicurezza strutturale richiesta agli edifici scolastici esistenti.

Se interessa, potete scaricare la paginetta da questo link.

Va da se' che sarebbero graditissimi i Vs. commenti.

^  ^  ^

Post gia' terminato. Ma dal contenuto intenso e aromatico. Spero solo che il caffe' non vi sia andato per traverso.
Col proposito di rivederci tra 15 giorni, vi auguro buon lavoro di cuore.

Vs. POA 😉


[189] STRUCTURAL SAFETY OF SCHOOL BUILDINGS
No English version for this post... sorry.

domenica 18 marzo 2018

[188°] LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO SISMICO ARRIVA SUI TAVOLI DI TRIBUNALE: SINDACO RINVIATO A GIUDIZIO PER SCUOLA NON ADEGUATA

Date a Cesare quel che e' di Cesare.


Dopo un incipit smaccatamente evangelico, ecco gli argomenti del post:

- 📢))  la sentenza di Cassazione n. 190/2018
  una recentissima sentenza di Cassazione getta scompiglio
  tra sindaci e tecnici delle strutture
- 📢))  postille - 1
  alcune possibili conclusioni sul precedente post
- 📢))  postille - 2
  cosa il tecnico verificatore delle strutture non dovrebbe
  mai scrivere nei suoi referti


LA SENTENZA DI CASSAZIONE N. 190/2018
(Link alla sentenza)

Qui alle Officine, tra inchiostri e rotative a mezzo impiego, abbiamo tentato questa lettura.
  1. [...dalla sentenza...] In sei righette d'una rara eleganza linguistica l'avvocata Scalia riassume tutti gli antefatti del giudizio.
Anzitutto gli antefatti possono apparire piu' chiari prendendo a prestito dal linguaggio UML un diagramma di sequenza che molto piu' prosaicamente riassuma in una immagine come si sono successi gli eventi che hanno portato la Corte di Cassazione a pronunciarsi.

Detto altrimenti, alla Procura giunge notizia di reato secondo cui un Sindaco "avrebbe dovuto" chiudere una scuola perche' "sismicamente non idonea", ma non lo ha fatto. Col concorso omissivo del dirigente tecnico del comune. La Procura chiede allora, ed ottiene, il sequestro della scuola da parte del G.I.P.

Il Sindaco ovviamente non ci sta e ricorre al Tribunale che a sua volta gli dissequestra la scuola.

Caso chiuso? Ma neanche per sogno: il primo Procuratore se la prende grossa e ricorre a sua volta in Cassazione, la quale annulla il lavoro del Tribunale ritenendolo basato su erronei presupposti e ragionamenti da bar, ed intima di rivedere il tutto. 

Nel frattempo, pero', la scuola ritorna sotto sequestro.
  1. [...dalla sentenza...] Secondo la Procura la scuola andava chiusa in quanto "sismicamente non idonea". E che fosse "sismicamente non idonea" lo diceva appunto un certificato di idoneita' statica del 2013. Il Sindaco ha omesso un atto dovuto a tutela della incolumita' pubblica e va punito secondo l'articolo 328 del codice penale. A porre la scuola sotto sequestro ci pensa appunto il G.I.P.
Obiettivamente, senza disporre degli atti citati - antefatti giuridici documentali e soprattutto quel citato certificato di idoneita' statica (che proprio non saprei cosa essere) - e' molto difficile commentare con cognizione... di causa.

Si sta parlando forse della verifica sismica richiesta dall'Ordinanza n. 3274 del 2003?
Se cosi' fosse, nulla obbligava giuridicamente il Sindaco a chiudere la scuola in un termine prestabilito. Eventualmente questi aveva l'obbligo di adeguarla sismicamente, ma solo programmando dei lavori edili.
  1. [...dalla sentenza...] Accadeva pero' che Tribunale cui di corsa si era rivolto il Sindaco contro il sequestro della scuola, ritenesse tutto l'ambaradam messo su dalla Procura solamente un gran casotto per niente: la scuola stava li' da quasi sessanta anni, senza mai cadere. Non c'era pertanto nessuna fregola di chiuderla in fretta e furia per paura di un meno che ipotetico terremoto.
Non ci e' dato di sapere se mai sia intervenuta nei giudizi la valutazione di un CT.
  1. [...dalla sentenza...] Era successo che il Sindaco, (probabilmente) spinto dal dirigente dei Servizi Tecnici del comune, avesse ritenuto l'indice di rischio di collasso (SLU CO?) - pari a 0,985 - di nessun rilievo per l'immediata chiusura della scuola per causa di inagibilita' strutturale nei confronti del terremoto.
Questo "indice" pari a 0,985 merita due considerazioni.

Primo: non e' indifferente che l'indice si riferisca allo stato limite ultimo di collasso, ovvero, allo stato limite ultimo di salvaguardia della vita. Come del resto non e' indifferente la conoscenza della tipologia costruttiva della scuola, e dei materiali, del livello di conoscenza.
Ma al riguardo la sentenza non dice nulla di piu'.

Secondo: non e' vero "che manca un nulla" per raggiungere il valore 1. A mio modesto parere ci si trova in un campo di comportamento meccanico-strutturale fantasticamente non lineare. Per raggiungere il valore unitario probabilmente sarebbero occorse delle risorse estremamente onerose. E ancor piu': dentro quello "0,015" che manca, ci sta una gamma enorme di terremoti non coperti da sicurezza (convenzionale).
  1. [...dalla sentenza...] Il primo giudice ha sbagliato alla grande. L'ordinanza del tribunale va annullata!
La Cassazione annulla pertanto l'ordinanza del Tribunale e la scuola torna cosi' ad essere sottoposta a sequestro preventivo (cioe' quello originariamente disposto dal G.I.P.).
  1. [...dalla sentenza...] La Cassazione ordina che il Tribunale, nel riaprire il fascicolo, riesamini l'affare del Sindaco secondo il criterio strettamente normativo della pericolosita' del luogo, avendo cura di pronunciarsi sulla pertinenzialita' tra il reato di omissione di atti d'ufficio e la necessita' del sequestro preventivo della scuola.
Quindi i giudici di Cassazione impongono al Tribunale di riesaminare il caso (reato di omissione di atti d'ufficio) assolutamente secondo i criteri normativi dell'effettiva pericolosita' sismica del sito - senza perdersi, come fatto invece la prima volta, in voli pindarici.
Cio' allo scopo di stabilire il da farsi sul sequestro.

Concludendo?

...concludendo possiamo riassumere che:
  • l'indicatore di rischio di collasso e' risultato al tecnico verificatore (anno 2013) pari a 0,985;
  • lo stesso tecnico verificatore deve aver scritto in un documento che ha preso il nome di "certificato di idoneita' statica ", che "la scuola non e' sismicamente idonea";
  • il Sindaco pero' non ha chiuso la scuola;
  • la scuola gliel'ha chiusa una prima volta il giudice per le indagini preliminari;
  • il Tribunale adito dal sindaco fa riaprire la scuola (malamente) argomentando che non c'e' alcun pericolo imminente;
  • i giudici di Cassazione, aditi dal Pubblico Ministero, affermano invece che "la inosservanza della regola tecnica di edificazione proporzionata al rischio sismico di zona, anche ove quest'ultimo si attesti su percentuali basse di verificabilita' [del terremoto, N.d.R.] integra pur sempre la violazione di una norma di aggravamento del pericolo e come tale va indagata e rileva ai fini dell'applicabilita' sequestro preventivo." (cfr. punto 4 del Considerato in diritto);
  • in attesa pertanto di giudicare il Sindaco per il reato di omissione di atti d'ufficio, la scuola non va utilizzata;
  • il pubblico ministero pertanto, una volta che il Tribunale avra' giudicato nuovamente sul sequestro preventivo, potra' rinviare a giudizio il Sindaco per il reato di omissione di atti d'ufficio.
Come corollario, potrebbe accadere che il Tribunale confermi il suo primo giudizio facendo riaprire la scuola, ma che ugualmente il Sindaco – in sede di giudizio (cio' dopo tre ulteriori gradi!) per il reato di omissione di atti d'ufficio - venga in seguito condannato per aver omesso di chiudere la scuola in quanto non sismicamente idonea.

Bizantinismi?

Sta di fatto che quel Sindaco dovra' in prima battuta dimostrare che in punto di pericolosita', non vi era alcun motivo per chiudere urgentemente la scuola, ed in seconda battuta, che il famoso “certificato di non idoneita' statica” non costituiva presupposto valido per emanare un'ordinanza di chiusura sine die.


POSTILLE - 1
A modesto parere di POA la scuola non andava chiusa, almeno non con provvedimento giudiziario e la Corte di Cassazione ha preso una cantonata.

Per questi motivi:

A) La Cassazione dice che "la inosservanza della regola tecnica di edificazione proporzionata al rischio sismico di zona, anche ove quest'ultimo si attesti su percentuali basse di verificabilita' [del terremoto, N.d.R.] integra pur sempre la violazione di una norma di aggravamento del pericolo e come tale va indagata e rileva ai fini dell'applicabilita' sequestro preventivo." (cfr. punto 4 del Considerato in diritto della sentenza).
Questo e' verissimo, ma solo per le nuove edificazioni: del resto, la legge non dice che per l'avvenire.

B) Per le scuole esistenti sussiste solo l'obbligo di verifica sismica, ex ordinanza di berlusconiana memoria n. 3278 del 2003.

C) Nessuno ha mai detto che qualora la verifica ex O.P.C.M. n. 3274/2003 non risulti soddisfatta, bisogna procedere ad un adeguamento della scuola entro un dato termine .

D) Il da farsi e' fatto squisitamente politico: il Sindaco puo' decidere di destinare il bilancio all'adeguamento delle scuole, come pure di di destinarlo, in alternativa, alla festa della salciccia.

E) Lo stesso dott. Bertolaso, nel ruolo di Capo del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, ha scritto:

"(...) Si tratta di una ricognizione di grande importanza [N.d.R.: quella sulle opere strategiche e rilevanti] finalizzata alla puntuale conoscenza dello stato di rischio delle opere piu' importanti in caso di terremoto, o perche' fondamentali per le operazioni di protezione civile (...) o perche' suscettibili di creare grandi danni o molte vittime in caso di collasso (...). Solo grazie ad un dettagliato rilievo del rischio di queste opere si puo' condurre un'efficace programmazione di interventi mirati e prioritari di mitigazione che sfruttino al meglio le risorse disponibili.
La verifica [N.d.R.: sismica] e' obbligatoria, mentre non lo e' l'intervento, a meno che non si disponga di risorse ordinarie sufficienti (...).".

[Cfr. in nota DPC/SISM/0031471 del 21 aprile 2010]


POSTILLE - 2
La sentenza commentata in questo post ha insegnato, qui alle Officine, una cosa molto importante.

Il tecnico verificatore, esperto in materia "sismica", qualora addivenisse nella verifica ex O.P.C.M. n. 3274/2003 ad una condizione non favorevole per la sicurezza delle strutture, non dovrebbe mai scrivere nella sua relazione:

"la scuola non e' sismicamente idonea/adeguata"

bensi' dovrebbe limitarsi a scrivere:

"Indicatore di rischio (allo SL considerato) =  PGAcapacita'/ PGAdomanda"

Sara' poi compito del decisore (politico) farsi spiegare (a voce) il significato di quella serie di rapporti numerici, e quindi a decidere il da farsi.

Come dire: ad ognuno il suo.

Date al Sindaco quel che e' del Sindaco, ed al tecnico quel che e' del tecnico: perche' non pare casuale che nelle schede di riepilogo delle verifiche sismiche si debbano dare ben quattro valori dell'indice di rischio: PGALC,  PGALV,  PGALD,  PGALO.


^  ^  ^


Bene, post terminato. Forse con piu' dubbi che certezze.

Spero che almeno la pausa caffe' sia stata di gusto buono e certo. Ed altrettanto stimolante per il sistema nervoso.

E' con la speranza di scendere alla macchinetta-del-caffe' con rinnovata cadenza, che vi auguro i quindici giorni canonici di intenso e proficuo lavoro.

Vs. POA 😉

P.S.: la volta del Mausoleo di Galla Placidia, finito in testata al blog di POA, l'ha fotografata Giorgio, ingegnere in quel di Venezia; io l'ho solo rubata.

  
[ 188°] THE SUPREME COURT JUDGES THE LOCAL MAYOR REGARDING SEISMIC RISK.
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domenica 22 gennaio 2017

[187°] ELIMINATO IL CERTIFICATO DI RISPONDENZA ALLE NORME SISMICHE

Provo molta invidia per il cuore di quei soccorritori.

Via subito agli argomenti di questo post decisamente invernale:

- poker sismico di paura
  quattro mainshock in quattro ore
- addio al certificato di "rispondenza sismica"
  semplificate le procedure del testo unico per l'edilizia


POKER SISMICO DI PAURA
Sappiamo ormai tutta la cronaca. Dai media.

Voglio solo registrare con i lettori di POA qualche appunto.

1° scuotimento - 09:25:40 UTC (t=0)         - M 5.1

2° scuotimento - 10:14:09 UTC (t=0+48')   - M 5.5

3° scuotimento - 10:25:23 UTC (t=0+59')   - M 5.4

4° scuotimento - 13:33:36 UTC (t=0+248') - M 5.0

Prima considerazione: e' nel 1976 che ho fatto la prima conoscenza col terremoto, ma una sequenza del genere e' veramente da paura. E par di capire che non sia affatto finita li'.

Seconda considerazione: neve e terremoto non sono per niente una combinazione statisticamente poco significativa, specie in zone sismogenetiche di montagna. Cosi' oggi - a freddo - i coefficienti di combinazione ψ2j=0,0 (per quote basse) e ψ2j=0,2 (per quote alte) li trovo inspiegabilmente bassi. Spero di aver capito male io.

Terza considerazione: mi sto veramente chiedendo se sequenze di scuotimento cosi' violente e ripetute possano attivarne altre, in altre zone sismogenetiche, anche molto lontane.
L'arco alpino friulano e' li' che si carica di energia dal 1976.


ADDIO AL CERTIFICATO DI RISPONDENZA "SISMICO"
E' stato l'articolo 3 comma 1 lettera "y" del decreto legislativo 222/2016, a cancellare dal nostro ordinamento il certificato di rispondenza finale alle norme sismiche.

A mia conoscenza, l'istituto del certificato di rispondenza risale alla legge n. 1684 del 1962 dove all'articolo 37 si legge:
"Il rilascio da parte dei prefetti della licenza d'uso per gli edifici costruiti in cemento armato e delle licenze di abitabilita' da parte dei comuni e' condizionata alla esibizione di un certificato da rilasciarsi dall'Ufficio del genio civile che attesti la perfetta rispondenza dell'opera eseguita alle norme per l'edilizia antisismica.". (All'epoca l'Ufficio del genio civile era statale, non regionale come oggi).

Questo a differenza di  quanto si disponeva nel sedicesimo anno dell'era fascista, allorche' l'articolo 54 del regio decreto-legge n. 2105 del 1937 recitava:
"(...) I funzionari del Genio civile debbono altresi' accertare se le riparazioni, ricostruzioni e nuove costruzioni procedano in conformita' delle presenti norme. (...).". (Merita vedere anche la corrispondente Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia)
Nell'era fascista non si parlava di certificato, ma solo di accertamento, sottintendendo la sola necessita' di un sopralluogo in cantiere.

Segui' la nota legge n. 64 del 1974 (vedasi l'articolo 28) e poi ancora - ma solo per l'edilizia - il testo unico del 2001 (vedasi l'articolo 62). Tutti a parlare della necessita' di questo benedetto certificato.

Finche' si arriva alla semplificazione di oggi con la quale (vedasi l'articolo 67 del testo unico):
"Il deposito del certificato di collaudo statico equivale al certificato di rispondenza dell'opera alle norme tecniche per le costruzioni previsto all'articolo 62. (...) Per gli interventi di riparazione e per gli interventi locali sulle costruzioni esistenti, come definiti dalla normativa tecnica, il certificato di collaudo e' sostituito dalla dichiarazione di regolare esecuzione resa dal direttore dei lavori.".

Nel Veneto e' stata prontamente data cristiana sepoltura al suddetto certificato con una lettera di istruzioni, indirizzata agli uffici del Genio civile. La trovate qua (ritengo di poterla pubblicare qui alle Officine in quanto gia' diffusa agli ordini professionali).

Non credo manchera' a nessuno, il certificato. Che il Signore l'abbia in gloria.


^  ^  ^

Bene. Post terminato.

Vi penso continuamente, cari lettori. Che la Forza sia con voi.
Ovviamente una forza buona.
Vs. POA

 
[ 187°] LEGISLATIVE DECREE NO. 222/2016 ELIMINATES SOME BUREAUCRATIC FULLFILMENTS FOR SEISMIC GROUNDS.
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sabato 24 dicembre 2016

[186°] IL LUNGO VIAGGIO NELL'AGGIORNAMENTO DELLE NTC-2008

Se continua cosi', questo mi diventa un non-blog, con dei non-lettori. Sob.

Dopo l'incipit decisamente da urlo di Munch, via subito agli argomenti del post:

- concluso l'iter per l'aggiornamento delle NTC
  si e' concluso il lungo viaggio tecnico-burocratico per vedere
  aggiornate le norme tecniche del 2008: ora pronto il decreto
- il fascicolo del fabbricato
  il mio modesto contributo in un gruppo tecnico interregionale
- letture di Natale
  letture per notti insonni o per pantofolai


CONCLUSO L'ITER PER L'AGGIORNAMENTO DELLE NTC
Giovedi' scorso (22 N.d.A.), poco dopo le 14 in Via della Stamperia 8 a Roma, si e' concluso il lungo iter tecnico-amministrativo per l'approvazione dell'aggiornamento delle norme tecniche per le costruzioni.

Mancava infatti solo l'intesa politica in Conferenza Unificata: praticamente "il mi sta bene" politico tra stato e regioni, giunto dopo un lungo trambustare tra tecnici delle regioni tra cui anche il sottoscritto. Ora c'e' tutto.

Il testo finale (Del Rio potrebbe emanarlo anche a San Silvestro, se volesse) dovrebbe appunto risentire dei ritocchi delle regioni. Non tutto tra questi mi andava a genio, ma credo che i colleghi di regioni "piu' sismiche" del mio Veneto avessero da argomentare piu' di quanto potessi fare io.

Il risultato atteso dovrebbe essere quello di veder alzata l'asticella della sicurezza rispetto alla versione licenziata nel 2014 dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, specie per gli interventi sugli edifici esistenti.

Quelle che seguono sono le modifiche piu' evidenti che mi ero appuntato leggendo il testo licenziato appunto dal Consiglio, e che condivido con voi in questo post:
  • eliminata definitivamente la possibilita’ di progettare col metodo delle “tensioni ammissibili”; 
  • ammessa la “muratura confinata” tra i sistemi costruttivi (in Italia si costruisce per lo piu’ cosi’);
  • pile di ponti in alveo a non meno di 40 m di distanza tra loro, salvo parere CSLLPP; 
  • eliminata la categoria II per i ponti;
  • eliminati gli “approcci” alternativi per la progettazione geotecnica;
  • ai fini progettuali e’ scomparso ogni richiamo alle “zone sismiche”;
  • “gerarchia delle resistenze” concettualmente evoluta in “progettazione a capacita’”;
  • “q” cambia nome: da “fattore di struttura” a “fattore di comportamento”
Su questi punti nessuno ha mai trovato da ridire.

Si e' invece intervenuti qua e la' per chiarire, rendere piu' efficace, oppure per dare due notevoli raccomandazioni:
  • consentire modifiche alla classe d’uso di edifici esistenti, che conducano a costruzioni ad uso scolastico o alla classe IV, solo previo adeguamento sismico (sia pur con rapporto ζE ≥ 0.80);
  • per scuole e strutture di classe IV, esigere che il miglioramento sismico porti ad almeno ζE = 0,6.
Quello che assolutamente non mi piace e' che il testo delle nuove NTC sara' totalmente riscritto: spettera' alla pazienza certosina dei tecnici scovare dove si nascondono le modifiche.


IL FASCICOLO DEL FABBRICATO
Oltre a partecipare al gruppo interregionale sulla revisione delle NTC, ho la gradita possibilita' di partecipare al gruppo incaricato di sbrogliare la delicata matassa del "fascicolo del fabbricato".

E' un ventennio che sto fascicolo sta tormentando gli italiani? Piu' o meno, no?

Pare che ci aspetti nel 2017 un nuovo arrembaggio per introdurlo nel nostro ordinamento (civile).

Nessuno sa esattamente cosa sia il "fascicolo del fabbricato" ma pare che prima o poi diventera' obbligatorio.

Anch'io ho fatto la mia umile proposta, presentando delle specifiche di prodotto, come abitualmente si fa nei progetti dell'ingegneria. Su quelle si dovrebbe discutere, per poi passare o meno alla linea di produzione del prodotto stesso.

Vi riporto solo la iniziale definizione d'ambito del prodotto, come la vedo io:

Funzioni di prodotto:
  1. Il fascicolo di fabbricato deve concorrere al raggiungimento di un piu' elevato livello di sicurezza per la pubblica incolumita' mediante la raccolta di informazioni, anche disomogenee, relative all'involucro edilizio ed alla sua localizzazione, purche' dotato di struttura.
  2. Il fascicolo di fabbricato deve concorrere mediante la conoscenza statistica dell'edi ficato, alla prevenzione del pericolo idraulico, del pericolo idrogeologico, del pericolo sismico.
  3. Il fascicolo di fabbricato deve operare secondo i principi e le tecnologie della cooperazione applicativa di cui all'articolo 72 lettera "e" del "codice dell'amministrazione digitale".
  4. Il fascicolo di fabbricato deve rispettare e deve favorire la raccolta e lo scambio di informazioni secondo i criteri "open data".
Requisiti di prodotto:
  1. Il fascicolo di fabbricato deve avere un aggravio burocratico nullo (o trascurabile) sugli adempimenti gia' a carico dei cittadini.
  2. Il fascicolo di fabbricato deve avere un costo finanziario nullo (o trascurabile) a carico dei cittadini.
  3. Il fascicolo di fabbricato deve essere coerente con i seguenti principi:
    (a) rispetto della privacy;
    (b) rispetto della cyber-security;
    (c) rispetto dell'economicita' del procedimento amministrativo.
Poi ovviamente tutto il seguito delle specifiche tecniche.

Capisco che bisognerebbe essere piu' chiari e completi, ma mi preme sottolineare che qui l'obiettivo e' quello di far si' che i buoi non escano dalla stalla. Non so se la metafora e' chiara.


LETTURE DI NATALE
Non sono messaggi pubblicitari, ne' consigli veri e propri. Solamente indicazioni col dito:
  1. Avete nostalgia degli studi universitari? conoscete poco la materia? volete tenervi aggiornati su come va il mondo? Allora la V edizione de "Introduzione ai sistemi informatici" e' cio' che fa per voi.
  2. Vi piacerebbe sapere cos'e' la fisica dei quanti ma non ci capite un acca? un romanzo storico vi potrebbe bastare? Leggetevi "L'incredibile cena dei fisici quantistici".
  3. Non vi arrendete mai di fronte alle difficolta' dello studio? Allora "Le cinque equazioni che hanno cambiato il mondo" sono state scritte per voi.
  4. Infine, siete come me degli inguaribili masochisti e non vedete l'ora di darvi una martellata sulle palle? non lasciatevi sfuggire "La strada che porta alla realta'"

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Bene. Post terminato.

L'ho trovato una scusa azzeccatissima per farvi gli auguri di Natale, da parte mia e da questi capannoni che dal 2007, con varie vicissitudini, ospitano le Premiate Officine Antisismiche.

Vi penso continuamente, cari lettori. Che la Forza sia con voi.
Vs. POA

 
[ 186°] THE LONG WAY TO UPDATING OF "NTC-2008".
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