domenica 27 giugno 2021

[192°] L'ARTICOLO 94-BIS DEL TESTO UNICO DELL'EDILIZIA

 Tanta voglia di scrivere, ma pochissimo tempo...


- L'articolo 94-bis del Testo unico dell'edilizia
  Un dossier di POA per approfondire le recenti disposizioni sismiche

- Un nuovo post pubblicato sul SIB
  Una lettura per gli interessati alla Pubblica Amministrazione

 

L'ARTICOLO 94-BIS DEL TESTO UNICO DELL'EDILIZIA

Se vi occupate di edilizia, e di edilizia in zona sismica, POA mette a disposizione un dossier originale sviluppato qui alle Premiate Officine Antisismiche per tener traccia dell'introduzione e delle modifiche del controverso articolo 94-bis del DPR 380/20021 (Testo Unico dell'edilizia).

È particolarizzato per il Veneto, ma con poche modifiche, può essere esteso anche ad altre realtà regionali.

 

UN NUOVO POST PUBBLICATO SUL SIB

POA pubblica un nuovo post sul blog dedicato alla semplificazione della pubblica amministrazione.

 

Egregi, caffè ristretto, oggi.

E buon lavoro!
Vs. POA 😊 

domenica 4 aprile 2021

[191°] IL FASCICOLO DEL FABBRICATO

Pubblico volentieri tra un tampone e l'altro... sorseggiando un buon caffè, preso in asporto.
 
 
- Il fascicolo del fabbricato
   il contributo originale di POA ad un tempo molto controverso
 
- Un nuovo rotocalco
   dalle rotative delle Officine un nuovo rotocalco, il SIB

 

IL FASCICOLO DEL FABBRICATO

La revisione del Testo Unico dell'Edilizia sta correndo sui binari di qualche ministero e prima o poi verrà alla luce, nella sua forma originaria (dubito) o in qualche sua variante (spero non troppo virulenta).

Ma di questo avremo modo di parlare.

Desidero invece ora mettervi a conoscenza del mio originale contributo - nel gruppo di lavoro che ha chiuso da tempo la proposta di revisione del Testo Unico - relativo al fascicolo del fabbricato.

Giusto per il piacere di condividere la versione del FdF come l'ho partorita io.

Buona lettura.

N.B.: POA aveva accennato allo stesso argomento in un vecchio post 2016, incredibilmente attuale.


UN NUOVO ROTOCALCO

Era da tempo che qui alle Officine avevamo delle bobine di carta inutilizzate. Scrivo poco, ultimamente.

Così non siamo riusciti a trattenerci e ci siamo lanciati in una avventura parallela: un rotocalco dedicato alla pubblica amministrazione.

Lo trovate allo stesso piano delle Officine, la porta di fronte.

Benvenuti al SIB, quindi: Société Internationale des Bureaucrates et des Grand Commis.

 

Vi auguro come sempre qui alle Officine, buon lavoro.

A presto. Vs. POA 😷

[191st] The building file
No english versione for this post, sorry.

sabato 29 febbraio 2020

[190°] TUTTO POA DAL 2007 AL 2011

Nooo, guardate cosa ho trovato in vecchie directory di Linux:

tutti i post di POA dal 2007 al 2011, pubblicati sulla piattaforma di blogging Splinder.com.

Ma quanto verdi eravamo noi qui, alle Officine.

Un abbraccio lungo 14 anni!
Vs. POA 😉

P.S.: un grazie a Claudio, lui sa perchè.


[190th] All POA posts since 2007 to 2011.
No english version for this post, sorry.

domenica 24 febbraio 2019

[189°] LA SICUREZZA STRUTTURALE DEGLI EDIFICI SCOLASTICI

Qui alle Officine abbiamo toner solo o bianchi, o neri. Lasciamo ai lettori il mescolarli, per avere tutte le sfumature di grigio.


Dopo l'incipit in stile E. L. James, riprendo con un post tutto scolastico:


LA SICUREZZA STRUTTURALE DEGLI EDIFICI SCOLASTICI

E' da tantissimo che non ci incontriamo, qui alle Officine. Mi dispiace. Ed e' colpa mia.

Nel frattempo sono uscite le NTC 2018 e la Circolare 7. Oltre ad un sacco di altre disposizioni.

E sempre nel frattempo mi sto occupando di scuole. E sto meditando, per lavoro, su due righe da distribuire un po' in giro. Giusto per ridurre la confusione che regna sovrana in tema di domanda di sicurezza strutturale richiesta agli edifici scolastici esistenti.

Se interessa, potete scaricare la paginetta da questo link.

Va da se' che sarebbero graditissimi i Vs. commenti.

^  ^  ^

Post gia' terminato. Ma dal contenuto intenso e aromatico. Spero solo che il caffe' non vi sia andato per traverso.
Col proposito di rivederci tra 15 giorni, vi auguro buon lavoro di cuore.

Vs. POA 😉


[189] STRUCTURAL SAFETY OF SCHOOL BUILDINGS
No English version for this post... sorry.

domenica 18 marzo 2018

[188°] LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO SISMICO ARRIVA SUI TAVOLI DI TRIBUNALE: SINDACO RINVIATO A GIUDIZIO PER SCUOLA NON ADEGUATA

Date a Cesare quel che e' di Cesare.


Dopo un incipit smaccatamente evangelico, ecco gli argomenti del post:

- 📢))  la sentenza di Cassazione n. 190/2018
  una recentissima sentenza di Cassazione getta scompiglio
  tra sindaci e tecnici delle strutture
- 📢))  postille - 1
  alcune possibili conclusioni sul precedente post
- 📢))  postille - 2
  cosa il tecnico verificatore delle strutture non dovrebbe
  mai scrivere nei suoi referti


LA SENTENZA DI CASSAZIONE N. 190/2018
(Link alla sentenza)

Qui alle Officine, tra inchiostri e rotative a mezzo impiego, abbiamo tentato questa lettura.
  1. [...dalla sentenza...] In sei righette d'una rara eleganza linguistica l'avvocata Scalia riassume tutti gli antefatti del giudizio.
Anzitutto gli antefatti possono apparire piu' chiari prendendo a prestito dal linguaggio UML un diagramma di sequenza che molto piu' prosaicamente riassuma in una immagine come si sono successi gli eventi che hanno portato la Corte di Cassazione a pronunciarsi.

Detto altrimenti, alla Procura giunge notizia di reato secondo cui un Sindaco "avrebbe dovuto" chiudere una scuola perche' "sismicamente non idonea", ma non lo ha fatto. Col concorso omissivo del dirigente tecnico del comune. La Procura chiede allora, ed ottiene, il sequestro della scuola da parte del G.I.P.

Il Sindaco ovviamente non ci sta e ricorre al Tribunale che a sua volta gli dissequestra la scuola.

Caso chiuso? Ma neanche per sogno: il primo Procuratore se la prende grossa e ricorre a sua volta in Cassazione, la quale annulla il lavoro del Tribunale ritenendolo basato su erronei presupposti e ragionamenti da bar, ed intima di rivedere il tutto. 

Nel frattempo, pero', la scuola ritorna sotto sequestro.
  1. [...dalla sentenza...] Secondo la Procura la scuola andava chiusa in quanto "sismicamente non idonea". E che fosse "sismicamente non idonea" lo diceva appunto un certificato di idoneita' statica del 2013. Il Sindaco ha omesso un atto dovuto a tutela della incolumita' pubblica e va punito secondo l'articolo 328 del codice penale. A porre la scuola sotto sequestro ci pensa appunto il G.I.P.
Obiettivamente, senza disporre degli atti citati - antefatti giuridici documentali e soprattutto quel citato certificato di idoneita' statica (che proprio non saprei cosa essere) - e' molto difficile commentare con cognizione... di causa.

Si sta parlando forse della verifica sismica richiesta dall'Ordinanza n. 3274 del 2003?
Se cosi' fosse, nulla obbligava giuridicamente il Sindaco a chiudere la scuola in un termine prestabilito. Eventualmente questi aveva l'obbligo di adeguarla sismicamente, ma solo programmando dei lavori edili.
  1. [...dalla sentenza...] Accadeva pero' che Tribunale cui di corsa si era rivolto il Sindaco contro il sequestro della scuola, ritenesse tutto l'ambaradam messo su dalla Procura solamente un gran casotto per niente: la scuola stava li' da quasi sessanta anni, senza mai cadere. Non c'era pertanto nessuna fregola di chiuderla in fretta e furia per paura di un meno che ipotetico terremoto.
Non ci e' dato di sapere se mai sia intervenuta nei giudizi la valutazione di un CT.
  1. [...dalla sentenza...] Era successo che il Sindaco, (probabilmente) spinto dal dirigente dei Servizi Tecnici del comune, avesse ritenuto l'indice di rischio di collasso (SLU CO?) - pari a 0,985 - di nessun rilievo per l'immediata chiusura della scuola per causa di inagibilita' strutturale nei confronti del terremoto.
Questo "indice" pari a 0,985 merita due considerazioni.

Primo: non e' indifferente che l'indice si riferisca allo stato limite ultimo di collasso, ovvero, allo stato limite ultimo di salvaguardia della vita. Come del resto non e' indifferente la conoscenza della tipologia costruttiva della scuola, e dei materiali, del livello di conoscenza.
Ma al riguardo la sentenza non dice nulla di piu'.

Secondo: non e' vero "che manca un nulla" per raggiungere il valore 1. A mio modesto parere ci si trova in un campo di comportamento meccanico-strutturale fantasticamente non lineare. Per raggiungere il valore unitario probabilmente sarebbero occorse delle risorse estremamente onerose. E ancor piu': dentro quello "0,015" che manca, ci sta una gamma enorme di terremoti non coperti da sicurezza (convenzionale).
  1. [...dalla sentenza...] Il primo giudice ha sbagliato alla grande. L'ordinanza del tribunale va annullata!
La Cassazione annulla pertanto l'ordinanza del Tribunale e la scuola torna cosi' ad essere sottoposta a sequestro preventivo (cioe' quello originariamente disposto dal G.I.P.).
  1. [...dalla sentenza...] La Cassazione ordina che il Tribunale, nel riaprire il fascicolo, riesamini l'affare del Sindaco secondo il criterio strettamente normativo della pericolosita' del luogo, avendo cura di pronunciarsi sulla pertinenzialita' tra il reato di omissione di atti d'ufficio e la necessita' del sequestro preventivo della scuola.
Quindi i giudici di Cassazione impongono al Tribunale di riesaminare il caso (reato di omissione di atti d'ufficio) assolutamente secondo i criteri normativi dell'effettiva pericolosita' sismica del sito - senza perdersi, come fatto invece la prima volta, in voli pindarici.
Cio' allo scopo di stabilire il da farsi sul sequestro.

Concludendo?

...concludendo possiamo riassumere che:
  • l'indicatore di rischio di collasso e' risultato al tecnico verificatore (anno 2013) pari a 0,985;
  • lo stesso tecnico verificatore deve aver scritto in un documento che ha preso il nome di "certificato di idoneita' statica ", che "la scuola non e' sismicamente idonea";
  • il Sindaco pero' non ha chiuso la scuola;
  • la scuola gliel'ha chiusa una prima volta il giudice per le indagini preliminari;
  • il Tribunale adito dal sindaco fa riaprire la scuola (malamente) argomentando che non c'e' alcun pericolo imminente;
  • i giudici di Cassazione, aditi dal Pubblico Ministero, affermano invece che "la inosservanza della regola tecnica di edificazione proporzionata al rischio sismico di zona, anche ove quest'ultimo si attesti su percentuali basse di verificabilita' [del terremoto, N.d.R.] integra pur sempre la violazione di una norma di aggravamento del pericolo e come tale va indagata e rileva ai fini dell'applicabilita' sequestro preventivo." (cfr. punto 4 del Considerato in diritto);
  • in attesa pertanto di giudicare il Sindaco per il reato di omissione di atti d'ufficio, la scuola non va utilizzata;
  • il pubblico ministero pertanto, una volta che il Tribunale avra' giudicato nuovamente sul sequestro preventivo, potra' rinviare a giudizio il Sindaco per il reato di omissione di atti d'ufficio.
Come corollario, potrebbe accadere che il Tribunale confermi il suo primo giudizio facendo riaprire la scuola, ma che ugualmente il Sindaco – in sede di giudizio (cio' dopo tre ulteriori gradi!) per il reato di omissione di atti d'ufficio - venga in seguito condannato per aver omesso di chiudere la scuola in quanto non sismicamente idonea.

Bizantinismi?

Sta di fatto che quel Sindaco dovra' in prima battuta dimostrare che in punto di pericolosita', non vi era alcun motivo per chiudere urgentemente la scuola, ed in seconda battuta, che il famoso “certificato di non idoneita' statica” non costituiva presupposto valido per emanare un'ordinanza di chiusura sine die.


POSTILLE - 1
A modesto parere di POA la scuola non andava chiusa, almeno non con provvedimento giudiziario e la Corte di Cassazione ha preso una cantonata.

Per questi motivi:

A) La Cassazione dice che "la inosservanza della regola tecnica di edificazione proporzionata al rischio sismico di zona, anche ove quest'ultimo si attesti su percentuali basse di verificabilita' [del terremoto, N.d.R.] integra pur sempre la violazione di una norma di aggravamento del pericolo e come tale va indagata e rileva ai fini dell'applicabilita' sequestro preventivo." (cfr. punto 4 del Considerato in diritto della sentenza).
Questo e' verissimo, ma solo per le nuove edificazioni: del resto, la legge non dice che per l'avvenire.

B) Per le scuole esistenti sussiste solo l'obbligo di verifica sismica, ex ordinanza di berlusconiana memoria n. 3278 del 2003.

C) Nessuno ha mai detto che qualora la verifica ex O.P.C.M. n. 3274/2003 non risulti soddisfatta, bisogna procedere ad un adeguamento della scuola entro un dato termine .

D) Il da farsi e' fatto squisitamente politico: il Sindaco puo' decidere di destinare il bilancio all'adeguamento delle scuole, come pure di di destinarlo, in alternativa, alla festa della salciccia.

E) Lo stesso dott. Bertolaso, nel ruolo di Capo del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, ha scritto:

"(...) Si tratta di una ricognizione di grande importanza [N.d.R.: quella sulle opere strategiche e rilevanti] finalizzata alla puntuale conoscenza dello stato di rischio delle opere piu' importanti in caso di terremoto, o perche' fondamentali per le operazioni di protezione civile (...) o perche' suscettibili di creare grandi danni o molte vittime in caso di collasso (...). Solo grazie ad un dettagliato rilievo del rischio di queste opere si puo' condurre un'efficace programmazione di interventi mirati e prioritari di mitigazione che sfruttino al meglio le risorse disponibili.
La verifica [N.d.R.: sismica] e' obbligatoria, mentre non lo e' l'intervento, a meno che non si disponga di risorse ordinarie sufficienti (...).".

[Cfr. in nota DPC/SISM/0031471 del 21 aprile 2010]


POSTILLE - 2
La sentenza commentata in questo post ha insegnato, qui alle Officine, una cosa molto importante.

Il tecnico verificatore, esperto in materia "sismica", qualora addivenisse nella verifica ex O.P.C.M. n. 3274/2003 ad una condizione non favorevole per la sicurezza delle strutture, non dovrebbe mai scrivere nella sua relazione:

"la scuola non e' sismicamente idonea/adeguata"

bensi' dovrebbe limitarsi a scrivere:

"Indicatore di rischio (allo SL considerato) =  PGAcapacita'/ PGAdomanda"

Sara' poi compito del decisore (politico) farsi spiegare (a voce) il significato di quella serie di rapporti numerici, e quindi a decidere il da farsi.

Come dire: ad ognuno il suo.

Date al Sindaco quel che e' del Sindaco, ed al tecnico quel che e' del tecnico: perche' non pare casuale che nelle schede di riepilogo delle verifiche sismiche si debbano dare ben quattro valori dell'indice di rischio: PGALC,  PGALV,  PGALD,  PGALO.


^  ^  ^


Bene, post terminato. Forse con piu' dubbi che certezze.

Spero che almeno la pausa caffe' sia stata di gusto buono e certo. Ed altrettanto stimolante per il sistema nervoso.

E' con la speranza di scendere alla macchinetta-del-caffe' con rinnovata cadenza, che vi auguro i quindici giorni canonici di intenso e proficuo lavoro.

Vs. POA 😉

P.S.: la volta del Mausoleo di Galla Placidia, finito in testata al blog di POA, l'ha fotografata Giorgio, ingegnere in quel di Venezia; io l'ho solo rubata.

  
[ 188°] THE SUPREME COURT JUDGES THE LOCAL MAYOR REGARDING SEISMIC RISK.
No english version for this post... sorry.

domenica 22 gennaio 2017

[187°] ELIMINATO IL CERTIFICATO DI RISPONDENZA ALLE NORME SISMICHE

Provo molta invidia per il cuore di quei soccorritori.

Via subito agli argomenti di questo post decisamente invernale:

- poker sismico di paura
  quattro mainshock in quattro ore
- addio al certificato di "rispondenza sismica"
  semplificate le procedure del testo unico per l'edilizia


POKER SISMICO DI PAURA
Sappiamo ormai tutta la cronaca. Dai media.

Voglio solo registrare con i lettori di POA qualche appunto.

1° scuotimento - 09:25:40 UTC (t=0)         - M 5.1

2° scuotimento - 10:14:09 UTC (t=0+48')   - M 5.5

3° scuotimento - 10:25:23 UTC (t=0+59')   - M 5.4

4° scuotimento - 13:33:36 UTC (t=0+248') - M 5.0

Prima considerazione: e' nel 1976 che ho fatto la prima conoscenza col terremoto, ma una sequenza del genere e' veramente da paura. E par di capire che non sia affatto finita li'.

Seconda considerazione: neve e terremoto non sono per niente una combinazione statisticamente poco significativa, specie in zone sismogenetiche di montagna. Cosi' oggi - a freddo - i coefficienti di combinazione ψ2j=0,0 (per quote basse) e ψ2j=0,2 (per quote alte) li trovo inspiegabilmente bassi. Spero di aver capito male io.

Terza considerazione: mi sto veramente chiedendo se sequenze di scuotimento cosi' violente e ripetute possano attivarne altre, in altre zone sismogenetiche, anche molto lontane.
L'arco alpino friulano e' li' che si carica di energia dal 1976.


ADDIO AL CERTIFICATO DI RISPONDENZA "SISMICO"
E' stato l'articolo 3 comma 1 lettera "y" del decreto legislativo 222/2016, a cancellare dal nostro ordinamento il certificato di rispondenza finale alle norme sismiche.

A mia conoscenza, l'istituto del certificato di rispondenza risale alla legge n. 1684 del 1962 dove all'articolo 37 si legge:
"Il rilascio da parte dei prefetti della licenza d'uso per gli edifici costruiti in cemento armato e delle licenze di abitabilita' da parte dei comuni e' condizionata alla esibizione di un certificato da rilasciarsi dall'Ufficio del genio civile che attesti la perfetta rispondenza dell'opera eseguita alle norme per l'edilizia antisismica.". (All'epoca l'Ufficio del genio civile era statale, non regionale come oggi).

Questo a differenza di  quanto si disponeva nel sedicesimo anno dell'era fascista, allorche' l'articolo 54 del regio decreto-legge n. 2105 del 1937 recitava:
"(...) I funzionari del Genio civile debbono altresi' accertare se le riparazioni, ricostruzioni e nuove costruzioni procedano in conformita' delle presenti norme. (...).". (Merita vedere anche la corrispondente Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia)
Nell'era fascista non si parlava di certificato, ma solo di accertamento, sottintendendo la sola necessita' di un sopralluogo in cantiere.

Segui' la nota legge n. 64 del 1974 (vedasi l'articolo 28) e poi ancora - ma solo per l'edilizia - il testo unico del 2001 (vedasi l'articolo 62). Tutti a parlare della necessita' di questo benedetto certificato.

Finche' si arriva alla semplificazione di oggi con la quale (vedasi l'articolo 67 del testo unico):
"Il deposito del certificato di collaudo statico equivale al certificato di rispondenza dell'opera alle norme tecniche per le costruzioni previsto all'articolo 62. (...) Per gli interventi di riparazione e per gli interventi locali sulle costruzioni esistenti, come definiti dalla normativa tecnica, il certificato di collaudo e' sostituito dalla dichiarazione di regolare esecuzione resa dal direttore dei lavori.".

Nel Veneto e' stata prontamente data cristiana sepoltura al suddetto certificato con una lettera di istruzioni, indirizzata agli uffici del Genio civile. La trovate qua (ritengo di poterla pubblicare qui alle Officine in quanto gia' diffusa agli ordini professionali).

Non credo manchera' a nessuno, il certificato. Che il Signore l'abbia in gloria.


^  ^  ^

Bene. Post terminato.

Vi penso continuamente, cari lettori. Che la Forza sia con voi.
Ovviamente una forza buona.
Vs. POA

 
[ 187°] LEGISLATIVE DECREE NO. 222/2016 ELIMINATES SOME BUREAUCRATIC FULLFILMENTS FOR SEISMIC GROUNDS.
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sabato 24 dicembre 2016

[186°] IL LUNGO VIAGGIO NELL'AGGIORNAMENTO DELLE NTC-2008

Se continua cosi', questo mi diventa un non-blog, con dei non-lettori. Sob.

Dopo l'incipit decisamente da urlo di Munch, via subito agli argomenti del post:

- concluso l'iter per l'aggiornamento delle NTC
  si e' concluso il lungo viaggio tecnico-burocratico per vedere
  aggiornate le norme tecniche del 2008: ora pronto il decreto
- il fascicolo del fabbricato
  il mio modesto contributo in un gruppo tecnico interregionale
- letture di Natale
  letture per notti insonni o per pantofolai


CONCLUSO L'ITER PER L'AGGIORNAMENTO DELLE NTC
Giovedi' scorso (22 N.d.A.), poco dopo le 14 in Via della Stamperia 8 a Roma, si e' concluso il lungo iter tecnico-amministrativo per l'approvazione dell'aggiornamento delle norme tecniche per le costruzioni.

Mancava infatti solo l'intesa politica in Conferenza Unificata: praticamente "il mi sta bene" politico tra stato e regioni, giunto dopo un lungo trambustare tra tecnici delle regioni tra cui anche il sottoscritto. Ora c'e' tutto.

Il testo finale (Del Rio potrebbe emanarlo anche a San Silvestro, se volesse) dovrebbe appunto risentire dei ritocchi delle regioni. Non tutto tra questi mi andava a genio, ma credo che i colleghi di regioni "piu' sismiche" del mio Veneto avessero da argomentare piu' di quanto potessi fare io.

Il risultato atteso dovrebbe essere quello di veder alzata l'asticella della sicurezza rispetto alla versione licenziata nel 2014 dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, specie per gli interventi sugli edifici esistenti.

Quelle che seguono sono le modifiche piu' evidenti che mi ero appuntato leggendo il testo licenziato appunto dal Consiglio, e che condivido con voi in questo post:
  • eliminata definitivamente la possibilita’ di progettare col metodo delle “tensioni ammissibili”; 
  • ammessa la “muratura confinata” tra i sistemi costruttivi (in Italia si costruisce per lo piu’ cosi’);
  • pile di ponti in alveo a non meno di 40 m di distanza tra loro, salvo parere CSLLPP; 
  • eliminata la categoria II per i ponti;
  • eliminati gli “approcci” alternativi per la progettazione geotecnica;
  • ai fini progettuali e’ scomparso ogni richiamo alle “zone sismiche”;
  • “gerarchia delle resistenze” concettualmente evoluta in “progettazione a capacita’”;
  • “q” cambia nome: da “fattore di struttura” a “fattore di comportamento”
Su questi punti nessuno ha mai trovato da ridire.

Si e' invece intervenuti qua e la' per chiarire, rendere piu' efficace, oppure per dare due notevoli raccomandazioni:
  • consentire modifiche alla classe d’uso di edifici esistenti, che conducano a costruzioni ad uso scolastico o alla classe IV, solo previo adeguamento sismico (sia pur con rapporto ζE ≥ 0.80);
  • per scuole e strutture di classe IV, esigere che il miglioramento sismico porti ad almeno ζE = 0,6.
Quello che assolutamente non mi piace e' che il testo delle nuove NTC sara' totalmente riscritto: spettera' alla pazienza certosina dei tecnici scovare dove si nascondono le modifiche.


IL FASCICOLO DEL FABBRICATO
Oltre a partecipare al gruppo interregionale sulla revisione delle NTC, ho la gradita possibilita' di partecipare al gruppo incaricato di sbrogliare la delicata matassa del "fascicolo del fabbricato".

E' un ventennio che sto fascicolo sta tormentando gli italiani? Piu' o meno, no?

Pare che ci aspetti nel 2017 un nuovo arrembaggio per introdurlo nel nostro ordinamento (civile).

Nessuno sa esattamente cosa sia il "fascicolo del fabbricato" ma pare che prima o poi diventera' obbligatorio.

Anch'io ho fatto la mia umile proposta, presentando delle specifiche di prodotto, come abitualmente si fa nei progetti dell'ingegneria. Su quelle si dovrebbe discutere, per poi passare o meno alla linea di produzione del prodotto stesso.

Vi riporto solo la iniziale definizione d'ambito del prodotto, come la vedo io:

Funzioni di prodotto:
  1. Il fascicolo di fabbricato deve concorrere al raggiungimento di un piu' elevato livello di sicurezza per la pubblica incolumita' mediante la raccolta di informazioni, anche disomogenee, relative all'involucro edilizio ed alla sua localizzazione, purche' dotato di struttura.
  2. Il fascicolo di fabbricato deve concorrere mediante la conoscenza statistica dell'edi ficato, alla prevenzione del pericolo idraulico, del pericolo idrogeologico, del pericolo sismico.
  3. Il fascicolo di fabbricato deve operare secondo i principi e le tecnologie della cooperazione applicativa di cui all'articolo 72 lettera "e" del "codice dell'amministrazione digitale".
  4. Il fascicolo di fabbricato deve rispettare e deve favorire la raccolta e lo scambio di informazioni secondo i criteri "open data".
Requisiti di prodotto:
  1. Il fascicolo di fabbricato deve avere un aggravio burocratico nullo (o trascurabile) sugli adempimenti gia' a carico dei cittadini.
  2. Il fascicolo di fabbricato deve avere un costo finanziario nullo (o trascurabile) a carico dei cittadini.
  3. Il fascicolo di fabbricato deve essere coerente con i seguenti principi:
    (a) rispetto della privacy;
    (b) rispetto della cyber-security;
    (c) rispetto dell'economicita' del procedimento amministrativo.
Poi ovviamente tutto il seguito delle specifiche tecniche.

Capisco che bisognerebbe essere piu' chiari e completi, ma mi preme sottolineare che qui l'obiettivo e' quello di far si' che i buoi non escano dalla stalla. Non so se la metafora e' chiara.


LETTURE DI NATALE
Non sono messaggi pubblicitari, ne' consigli veri e propri. Solamente indicazioni col dito:
  1. Avete nostalgia degli studi universitari? conoscete poco la materia? volete tenervi aggiornati su come va il mondo? Allora la V edizione de "Introduzione ai sistemi informatici" e' cio' che fa per voi.
  2. Vi piacerebbe sapere cos'e' la fisica dei quanti ma non ci capite un acca? un romanzo storico vi potrebbe bastare? Leggetevi "L'incredibile cena dei fisici quantistici".
  3. Non vi arrendete mai di fronte alle difficolta' dello studio? Allora "Le cinque equazioni che hanno cambiato il mondo" sono state scritte per voi.
  4. Infine, siete come me degli inguaribili masochisti e non vedete l'ora di darvi una martellata sulle palle? non lasciatevi sfuggire "La strada che porta alla realta'"

^  ^  ^

Bene. Post terminato.

L'ho trovato una scusa azzeccatissima per farvi gli auguri di Natale, da parte mia e da questi capannoni che dal 2007, con varie vicissitudini, ospitano le Premiate Officine Antisismiche.

Vi penso continuamente, cari lettori. Che la Forza sia con voi.
Vs. POA

 
[ 186°] THE LONG WAY TO UPDATING OF "NTC-2008".
No english version for this post... sorry.

giovedì 25 agosto 2016

[185°] LE PRIME CARATTERISTICHE DEL TERREMOTO RIETINO DEL 24-8-2016 (EVENT 7073641)

Ero li' li' con un post estivo per salutare i lettori di POA, che' non mi sentivano da tanto tempo.
Ma non pensavo di farlo cosi'.


Immagine torre campanaria lesionata
Link a foto pubblicata su www.ilgazzettino.it

TERREMOTO CON Mw=Ml=6 NEL RIETINO (Event 7073641)
L'INGV e' un dedalo di siti web dove ancora non s'e' capito che gli indirizzi ed i contenuti non andrebbero cambiati come le camicie.

Ad ogni buon conto, il Centro Nazionale Terremoti dell'INGV (?) etichetta lo scuotimento rietino
della scorsa notte col numero 7073641 e vi dedica la consueta pagina di riepilogo delle caratteristiche sismologiche.

Le notizie raccolte sono notevoli e per chi come me non e' in grado di comprendere tutte le informazioni facenti capo alla sismologia, c'e' una interessante pagina di aiuto.

In questa prima fase, vi dico francamente, mi interessava:
  • capire dai media l'entita' della questione
  • localizzare geograficamente l'accadimento
  • avere un'idea dell'accelerazione strumentale al suolo
Purtroppo sul primo punto c'e' poco da dire: il Corriere della Sera on line alle 22:54 CET riportava la notizia di 120 morti, con approssimazione per difetto. L'ordine di grandezza e' quello del 2009 a L'Aquila.

Per la localizzazione del MAIN SHOCK epicentrale mi sono preparato le seguenti immagini che voglio condividere con voi:

Localizzazione geografica a scala nazionale
Localizzazione geografica del Main Shock a scala nazionale

Localizzazione amministrativa del Main Shock a scala regionale

Localizzazione amministrativa del Main Shock  a scala provinciale

Localizzazione amministrativa del Main Shock  a scala comunale

Alle 16:03 CET del 24-8-2016 la situazione degli scuotimenti after-shock con magnitudo locale maggiore di 3, era la seguente (fonte INGV):

Finestra long.-lat. indagata (12°-14.3°, 41.9°- 43.4°)


Epicentri con magnitudo > 3 

Si tratta di 82 scuotimenti, numerati nell'immagine seguente dal numero 0 (Main Shock) al numero 81 (14:03:30 UTC del 24-8-2016), tutti con magnitudo locale non inferiore a 3. L'immagine seguente mi e' servita per indagare la sequenza temporale lungo la direzione N-W, S-E dove francamente non sono riuscito ad individuare delle regolarita', se si esclude la particolare disposizione lineare.


Sequenza numerata degli epicentri (stessi della figura precedente)

Infine, l'accelerazione strumentale al suolo. Questa l'ho trovata nella raccolta disponibile al sito Italy ShakeMaps, in particolare alla pagina dell'evento 7073641.

Riporto solamente la mappa utile allo scopo:

Fonte: http://shakemap.rm.ingv.it

dalla quale, mediante una semplice rappresentazione GIS si puo' leggere una Ag massima al suolo compresa tra 0.5 g e 0.6 g.


Isolinee delle accelerazioni al suolo (x 1g)


Da ultimo la rappresentazione analoga per i valori MMI relativa alle cosiddette intensita' strumentali:


Isolinee delle MMI (Modify Mercalli Intensity)

il cui valore massimo 7.7 a mio vedere, va confrontato con la scala della seguente e ultima figura:

Fonte: http://shakemap.rm.ingv.it

Tutti questi dati mi rappresentano la situazione di un forte terremoto.

Spero di poter condividere con voi lettori altre elaborazioni future, tempo permettendo.

L'ultimo mio pensiero e' per chi sta soffrendo, li'.

^  ^  ^

Vi auguro la salute, prima di tutto.
Vs. POA

P.S. Per la prima foto qui pubblicata, relativa alla torre campanaria lesionata, si veda anche la pagina:
http://www.sibilliniweb.it/citta/norcia-san-pellegrino-chiesa-di-san-pellegrino-xvsec/
 
[ 185°] SCIENTIFIC DATA ABOUT THE RECENT EARTHQUAKE IN CENTRAL ITALY (EVENT 7073641).
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sabato 16 aprile 2016

[184°] REFERENDUM "NO TRIV"

O Francia o Spagna, purche' se magna.

Subito al via con un post in rigoroso stile "Jader Jacobelli":

IL REFERENDUM DEL 17-4 COSIDDETTO "NO TRIV"
Manco mi sogno di entrare nel merito del voto-non-voto; e men che meno del voto-si'-voto-no. Anche a costo di sembrare un qualunquista.
Ma mi pareva carino toccare con mano il che-cosa di cui si sta (animatamente) discutendo.

La norma "incriminata" e' questa:
"Il divieto e' altresi' stabilito nelle zone di mare poste entro dodici miglia dalle linee di costa lungo l'intero perimetro costiero nazionale e dal perimetro esterno delle suddette aree marine e costiere protette. I titoli abilitativi gia' rilasciati sono fatti salvi per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale. Sono sempre assicurate le attivita' di manutenzione finalizzate all'adeguamento tecnologico necessario alla sicurezza degli impianti e alla tutela dell'ambiente, nonche' le operazioni finali di ripristino ambientale."

Li' - nell'articolo 6 - il divieto si riferisce alle attivita' di ricerca, di prospezione nonche' di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare. Le dodici miglia sono il limite delle acque "di noi italiani".

L'11 febbraio 2016 il Governo ha diramato il comunicato stampa 103 col seguente contenuto:
"Il Consiglio dei ministri si è riunito ieri, mercoledì 10 febbraio 2016, alle ore 21.30 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti.
(...) IDROCARBURI, REFERENDUM  IL 17 APRILE 2016
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto per l’indizione del referendum popolare relativo all’abrogazione della previsione che le attività di coltivazione di idrocarburi relative a provvedimenti concessori già rilasciati in zone di mare entro dodici miglia marine hanno durata pari alla vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale. La consultazione si terrà il 17 aprile 2016.
"

Conseguentemente Mattarella ha emanato il decreto 15 febbraio 2016 per l'indizione del referendum di domani.

Chi va a votare e vota "SI" vuole siano cancellate le parole in grassetto. Chi va a votare e vota "NO" vuole che il testo della norma non cambi.

Chi sta a casa o va al mare da' l'impressione di non essere interessato alla questione, ma comporta (suo malgrado?) lo stesso risultato di chi vota "NO".

Tutto qua.
^  ^  ^

Bene. Post terminato.

Ho fin paura di scrivere quello che segue. Ma si', dai, provo.

Alla prossima.
Vi auguro 15 giorni di proficuo lavoro.
Vs. POA

[ 184°] REFERENDUM "NO TRIV".
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domenica 2 agosto 2015

[183°] I PROFILI PROFESSIONALI DI DIRETTORE DEI LAVORI E DI COLLAUDATORE DI STRUTTURE - CONSIDERAZIONI

Due figure professionali nello stesso orbitale, e pure con lo stesso spin. Alla faccia di Bohr.
_

Dopo un incipit decisamente poco rispettoso del pensiero di Copenaghen, ecco gli argomenti del post:

- obbligo di deposito del progetto e di collaudo per tutte
  le strutture
  cosi' in una recentissima nota dell'Ordine degli ingegneri di Venezia 
- i diversi profili di direttore dei lavori e di collaudatore statico
  idee sparse sotto l'ombrellone per una semplificazione
- postille a "l'obbligo di deposito del progetto..."
  alcune importanti considerazioni a corollario a scala regionale


OBBLIGO DI DEPOSITO E DI COLLAUDO PER TUTTE LE STRUTTURE
Fa un caldo terribile. I pesci si lessano nel mare. Il clima si sta marzianizzando. E l'ordine professionale cui appartengo se ne esce buono buono, bello bello, con delle frasi del tipo:
'na bomba!

Sono collassato giu' dalla sedia dove stavo leggendo.

Sia chiaro: non perche' l'ordine scrivesse delle cose sbagliate. Ma perche' quelle cose non si dicono. O perlomeno non si dicono in quel modo cosi' categorico e cosi' preciso.

Queste cose vanno dette e non dette. Le leggi vanno si' date tal quali sia al magistrato della Consulta che alla Siora Pina, massaia verace, ma subito dopo vanno interpretate, circolarizzate, localizzate, regionalizzate, personalizzate. Vanificate. Eluse.

Oddio, a voler fare a tutti i costi il Pierino primo della classe, un caso di non necessita' del collaudo ci sarebbe, e riguarda gli interventi locali e di riparazione (sta riparazione meriterebbe un post da sola).

Ma c'e' una cosa che nella nota citata mi ha colpito di piu'. Ed e' il fatto che vi sono "ripetute richieste di chiarimento relativamente alla necessita' di procedere al deposito (...) e in ordine di effettuare il collaudo statico (...)."

Sarebbe? Dopo sei anni dall'obbligo di applicare le NTC 2008, c'e' tra i colleghi chi ha ancora questi dubbi?

Ma non me la sento di mandare al patibolo questi dubbiosi (vedasi le postille a questo argomento). In effetti la nostra legge sembra scritta da Talebani certosini.

Senza alcuna istruzione (o almeno sino all'altro ieri) ne' per il magistrato di Consulta, ne' per la Siora Pina in cose domestiche seriamente affacendata, ti arriva una norma senza analisi di valore, senza gradazione applicativa tra un limite inferiore ed un limite superiore in una scala di importanza, senza uno straccio di valutazione d'impatto.

Tutto finisce nell'unica categoria di "cio' che puo' costituire pericolo per la pubblica incolumita'". Dove non c'e' bianco, giallo o rosso che tenga. Il codice di accettazione in caso di sinistro ha un solo colore: nero.

Ecco perche' secondo POA, il tecnico ma in ultima analisi anche il committente, faticano a capire il valore sociale della norma (sarebbe meglio dire regola) e fanno di tutto per eluderla.

In questo sforzo elusivo, io istruttore per conto dello stato, ho visto cose che voi umani neppure immaginate.

E sia ben chiaro: non dico di omettere delle verifiche ingegneristiche, ma solo di semplificare gli obblighi amministrativi. Rispettando una certa gradualita'


I DIVERSI PROFILI DI DIRETTORE LAVORI E DI COLLAUDATORE STATICO
I attesa di partorire la terza puntata sul collaudo (post 175 e 176) vedo di scaricare la mente da un rovello che mi tormenta da tempo.

Domanda: c'e' differenza di ruolo tra direttore dei lavori e collaudatore?

Vediamo.
  • Entrambi sono nominati dal committente.
  • Entrambi sono a pagamento
  • Entrambi sono in corso d'opera
  • Entrambi controllano l'esecuzione
  • Entrambi si fanno consegnare il progetto
  • Entrambi si fanno consegnare i certificati di prova sui materiali
  • Entrambi possono fare o non fare prove di carico
Poi e' vero, il direttore dei lavori fa delle cose che il collaudatore non fa; tipo le verifiche sui contratti della manodopera, e l'accettazione dei materiali. Piu' qualcos'altro.

Il direttore fa le pulci all'impresa ma non al collaudatore. Il collaudatore fa le pulci all'impresa ma anche al direttore lavori.

Altola'! Il collaudatore controlla il direttore lavori? Ma come, il committente paga un tizio perche' non si fida di chi gia' sta pagando per controllare tutto?

Mi pare ci sia una ridondanza di controllo e di... persone. A dirla benevolmente.

Come mettere a posto le cose?

Qua il caldo afoso mi fa brutti scherzi e mi fa un pochetto visionario. Tre idee:
  1. in tanti casi il collaudo statico lo puo' fare benissimo il direttore dei lavori;
  2. per introdurre un livello di controllo non ridondante occorre differenziare  l'oggetto del controllo del collaudatore da quello del direttore dei lavori;
  3. se l'entita' dell'opera lo richiede, e solo allora, si puo' anche pensare di validare l'operato del direttore dei lavori con un ulteriore grado di verifica, sempre a spese del committente.
Con riguardo al punto 1) faccio notare che il direttore dei lavori spesso fa gia' il collaudo tecnico amministrativo (non e' un baluba messo li' perche' bisogna).

Con riguardo al punto 2) trovo assurdo che il controllo "di produzione" del bene sia affidato contemporaneamente a due organi distinti: chi meglio del direttore dei lavori puo' certificare la corretta esecuzione del progetto? E' li' sostanzialmente per questo.

E forse al collaudatore poco interessa la corretta disposizione dei ferri, la formulazione del mix design del calcestruzzo o che altro. Forse dovrebbe controllare la prestazione dell'opera. Cioe' che il suo comportamento sia conforme alle previsioni di progetto, per deformazioni, sollecitazioni, oscillazioni.

Ovviamente sarebbero cavoli del collaudatore informarsi preventivamente sulla qualita' esecutiva delle strutture. Ma non sarebbe sua cura certificarla.

Con riguardo al punto 3) faccio notare come gia' ci siano piu' livelli di controllo per opere particolarmente importanti. Per esempio a livello di progetto.

Provo allora a ricapitolare.

Il collaudo statico e' sempre obbligatorio e al committente costa.

Il collaudo statico potrebbe farlo quasi sempre il direttore dei lavori. Con un certo risparmio finanziario per il committente.

Per opere particolarmente impegnative il collaudo statico potrebbe avere anche un secondo livello di esecuzione, ovverosia quello di verifica prestazionale di prodotto (e non piu' di controllo di filiera esecutiva).

Un po' quello che succede in Formula 1, dove il collaudatore della vettura non si preoccupa di quanto siano state strette le candele o di come siano state fatte le saldature. Si preoccupa solo di verificare le prestazioni del bolide su strada, suggerendo le eventuali correzioni e modifiche.

Cio' comporterebbe:
  • due livelli di controllo distinti, a) di esecuzione, b) di prestazione;
  • la possibilita' per il normatore di prescriverli in maniera opportunamente differenziata, secondo la rilevanza delle costruzioni;
  • in alcuni casi il controllo di esecuzione potrebbe far fede anche per il controllo di prestazione, con risparmio finanziario per il committente;
  • la facolta' per il normatore (ma anche per certi "grandi committenti") di riservarsi una specie di super controllo sia sul direttore dei lavori che sul progettista, cio' per opere particolarmente impegnative per le finanze e per la sicurezza.
Alla fine della giostra:
  • direttore dei lavori e collaudatore continuerebbero ad essere nominati dal committente;
  • direttore dei lavori e collaudatore continuerebbero ad essere a pagamento;
  • il direttore dei lavori sarebbe nominato in corso d'opera, ma assolutamente non il collaudatore;
  • solo in casi rilevanti sarebbero richiesta la presenza di entrambi i professionisti;
  • il direttore dei lavori controllerebbe l'esecuzione e la corrispondenza al progetto, mentre il collaudatore controllerebbe il comportamento finale della struttura sotto sollecitazione;
  • entrambi non potrebbero fare a meno del progetto, che non sarebbe loro;
  • entrambi non potrebbero fare a meno dei certificati di prova, ma solo il direttore dei lavori sarebbe responsabile dell'accettazione dei materiali;
  • il direttore dei lavori potrebbe omettere le prove di carico, ma ovviamente non potrebbe ometterle il collaudatore.
Potrebbe essere un'idea per iniziare a semplificare gli adempimenti amministrativi.


POSTILLE A L' "OBBLIGO DI DEPOSITO E DI COLLAUDO PER TUTTE LE STRUTTURE"
Qui si beve un amaro calice. Avvisati.

Dietro alla nota dell'ordine ci deve per forza stare qualcosina di piu' di un chiarimento a qualche onesto quesito. Ed e' a livello regionale che le cose si fanno entangled, intrecciate.

Succede infatti tra stato e regioni quel che succede tra fisica classica e fisica quantistica: le regole a livello superiore non sono piu' valide a livello inferiore. Perche' a livello inferiore tutto diventa piu' sfumato, incerto. Il piu' si fonde col meno a formare uno stato quantico entangled, intrecciato, che collassa in qualcosa di certo solo quando lo sperimentatore misura.

L'analogia calza perfettamente con i rapporti tra stato e regioni nel caso di regole.

Vediamo qui nel Veneto cosa puo' essere successo.

(Ma lo stesso vale per Toscana, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e per tante altre regioni che potremo dire essere passate, in qualche momento, per stati entangled.)

E' successo, facendola estremamente breve, che dopo l'OPCM 3274 del 2003 la regione del Veneto si sia sentita autorizzata a ben piu' che procedere ad una zonazione sismica. E che con deliberazione amministrativa 67/2003 del proprio consiglio regionale (consiglio regionale) abbia dato delle disposizioni che probabilmente spettavano solo allo stato. Vi leggiamo infatti:

"A far data dall’8 novembre 2004, cioè diciotto mesi dopo l’entrata in vigore dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003, come modificata dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 ottobre 2003, n. 3316, nei territori dei comuni classificati sismici in zona 2, chiunque intenda procedere a costruzioni, riparazioni e sopraelevazioni, fermo restando l’obbligo della concessione edilizia o della dichiarazione di inizio attività, è tenuto a depositare presso il Comune competente per territorio il progetto, in doppio esemplare, sottoscritto da un tecnico abilitato e iscritto al relativo albo professionale, nei limiti delle proprie competenze, nonché dal direttore dei lavori, ai sensi dell’art. 17 della legge 64/74."

E poco oltre:

"Vengono individuate quali zone a bassa sismicita', ai sensi dell'art. 18 della legge 64/1974, i comuni che ricadono nella zona 3 e nella zona 4. Conseguentemente nei territori dei comuni ricadenti in zona 3 non sono necessari ne' il deposito dei progetti, ai sensi della citata legge n. 64/1974, ne' gli adempimenti successivi, fermo restando l'obbligo di progettazione antisismica. A tal fine il progettista e' tenuto ad allegare al progetto l'attestazione di aver tenuto conto che le calcolazioni sono conformi alle normative sismiche vigenti. Per i comuni del Veneto ricadenti in zona 4, non vi e' obbligo di progettazione antisismica, salvo che per gli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalita', durante gli eventi sismici, assume rilievo fondamentale per le finalita' di protezione civile nonché per gli edifici e le opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso. La Giunta regionale adotta criteri e modalita' attuative per l'applicazione di tali disposizioni."

Valutate un po' voi se la questione non e' un pochetto entangled.

Lo stato ci ha provato a far collassare questa confusione in uno stato quantico, pardon, legittimo definitivo. E lo ha fatto con sentenze della corte costituzionale. Ricordo la 182/2006 per la Toscana, la 254/2010 per il Friuli Venezia Giulia, la 201/2012 per il Molise.

Per il Veneto nulla. Probabilmente perche' le deliberazioni amministrative del consiglio regionale non passano al vaglio di legittimita' del governo nazionale. Per Bacco!

Anzi, proprio la Giunta Regionale del Veneto riaffermava con deliberazione 71/2008:

"(...) per gli aspetti amministrativi, con particolare riguardo agli oneri di deposito e di verifica degli elaborati di calcolo, è confermata la classificazione sismica dei Comuni del Veneto di cui all’elenco (allegatoI) della Delibera di Consiglio Regionale n. 67/03."

Come si vede qui nel Veneto l'equazione di Schrodinger e' ancora lontana dal collassare in una qualche certezza ingegneristica.

E probabilmente e' proprio per questo motivo che l'ordine degli ingegneri cui appartengo, ancora oggi si trova con notevoli gatte da pelare.

Gatte di Schrodinger. Ovviamente.

P.S.: alla pubblicazione del post non mi risulta che le citate deliberazioni venete siano state ritirate.

^  ^  ^

Bene. Post terminato anche stavolta.

Dato il caldo e il tormentone dell'argomento trattato spero almeno che nel frattempo vi siate serviti di caffe' freddo. Magari adeguatamente shakerato. Una autentica delizia.

Alla prossima.

Vi auguro 15 giorni di proficuo lavoro.
Vs. POA

[ 183°] THE PROFESSIONAL PROFILES OF CONSTRUCTION MANAGER AND OF TESTER OF STRUCTURES - CONSIDERATIONS.
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domenica 7 giugno 2015

[182°] L'AGGIORNAMENTO DELLA MAPPA DI PERICOLOSITA' SISMICA

Poche cose sono veramente inconoscibili. I buchi neri. La materia oscura. L'INGV.

Dopo questo incipit stile Giacobbo, via subito agli argomenti del post:

- il progetto di aggiornamento di MPS04
  tracciato il percorso per un nuovo modello di pericolosita'
  sismica in Italia
- postille al "progetto di aggiornamento di MPS04"
  un caso di serendipity dal precedente argomento
- terremoto in Nepal
  due parole sui giorni precedenti il Main Shock del 24 aprile
- i cookie di POA e di Google
  l'info di POA riguardante l'uso dei "cookie" in rispetto
  delle direttive del Garante della Privacy


IL PROGETTO DI AGGIORNAMENTO DI MPS04
Seguire nel Web le attivita' scientifiche di INGV e' un'esperienza che trovo tra le piu' complicate ed irritanti. Ed e' un peccato perche' ci lavora gente che ci sa fare. Manca pero' quel qualcuno di autorevole che spieghi ai ragazzotti di INGV che una azienda, una istituzione, deve darsi una "gerachia" organizzativa chiara, semplice. E che questa deve necessariamente ritrovarsi nella architettura dell'informazione data all'esterno dell'organizzazione.

Diversamente si rischia di sembrare un carrozzone.

Aggiungo che la struttura di INGV nel Web, secondo me, e' seconda per casino solo a quella della Commissione Europea.

Pare che chiunque abbia un'idea (leggasi finanziamento) la prima cosa che fa sia pubblicare un sito web, assolutamente avulso dal resto gia' pubblicato. Con assolutamente nessuna archiettura dell'informazione. Solo un coacervo di cose buttate la'. Peraltro interessantissime.

Non esiste un portale vero, ma solo una esplosione di siti in continua espansione nell'universo di Internet.

Ed e' in questo brodo caldo di cose che ho scoperto da un po' di tempo il blog (i ragazzotti lo chiamano sito) del Centro di Pericolosita' Sismica. Dove appunto e' pubblicata la notizia dell'accordo tra DPC ed INGV per l'aggiornamento di MPS04 al progredire delle conoscenze. Oltre che del correlato progetto S1.

MPS04 sta per (modello di) Mappa di Pericolosita' Sismica 2004.

Tutte le notizie che si possono sapere direttamente da INGV circa MPS04-S1 si trovano raccolte nella pagina web del modello. E viste le scadenze che i ricercatori di INGV si sono date c'e' da credere che il nuovo modello si chiamera' MPS16 (Mappa di Pericolsita' Sismica 2016).

Il post che descrive il progetto l'ho salvato nell'area dei documenti di POA, con qualche evidenziazione che credo meriti di essere vista.

Le notizie sono veramente molte e colpisce la complessa organizzazione scientifica prevista per l'aggiornamento di MPS04.

Verrebbe da dire che il post merita proprio la lettura.

Per il tecnico progettista di strutture sismo-resistenti il tutto si tradurra' in una nuova mappa di pericolosita' sismica di base. Sostitutiva di quella in S1.


POSTILLE AL "PROGETTO DI AGGIORNAMENTO DI MPS04"
E' leggendo il post pubblicato dal Centro di Pericolosita' Sismica dell'INGV che scopro il sito del codice OpenQuake.

Un tipo esempio di una ciliegia che tira l'altra. O, se si preferisce, di serendipity.

Se non avete tempo, ci mettera' sicuramente il naso mouse POA. Con la promessa di tornare per raccontarvelo.


TERREMOTO IN NEPAL
Non riesco ad immaginare la situazione in quel paese. Credo solo che il dramma sia totale.

Tuttavia c'era qualcosa che non mi convinceva su questa questione. Domanda: io ho visto la vicenda del terremoto abruzzese del 2009, li' si era verificata una scossa di magnitudo 6, ma era stata preceduta da mesi e mesi caratterizzati da uno sciame sismico che molte persone ricorderanno per tutta la vita, ecco: e' mai possibile che un terremoto di magnitudo 7.8 non abbia avuto precursori?

Una risposta si ricava dai dati del sito dell'INGV: dalla tabella si vede che il mainshock del Nepal e' stato preceduto da due violente scosse,  il 2 ed il 21 dello stesso mese di aprile, rispettivamente di magnitudo 4.6 e 5. (Directory dedicata di POA).

In qualsiasi posto del pianeta chiunque si sarebbe gia' trovato al massimo dell'allerta, o perlomeno gia' dentro ad una grossa emergenza.

Io credo che i media non abbiamo assolutamente dato alcun rilievo a quanto accaduto prima del 25.


I COOKIE DI POA E DI GOOGLE
Mi sto infromando meglio sull'argomento cookies e Garante della Privacy.

Nel frattempo informo i lettori di POA che questo blog non ha attivato direttamente e consapevolmente strumenti di profilazione dei visitatori. In particolare non fa uso dei servizi messi a disposizione da Google quali Google Analytics (tracciamento tecnico) e  Google Adsense (tracciamento pubblicitario) in quanto POA non e' interessato a scopi anche parzialmente commerciali.

Ovviamente non mi e' possibile agire sulle politiche dei "cookie" direttamente fatte dalla piattaforma di blogging blogspot.com messa a disposizione da Google: rimando quindi alla lettura diretta delle corrispondenti "politiche" commerciali.

Ogni lettore puo' comunque disabilitare il consenso ad accettare i cookies da questo sito, tutti o solo quelli di terze parti, agendo direttamente sulle opzioni del proprio browser.

La lettura del blog e' interpretata come assenso alle "politiche" di Google.

(P.S.: mi scuso con i lettori per i toni burocratici, ma siamo in Italia. Resta inteso che Premiate Officine Antisismiche non ha mai fatto e non fara' mai un uso "commerciale" diretto e consapevole dei propri lettori oltre al fatto che Premiate Officine Antisismiche non e' in alcun modo una iniziativa economica dell'Autore o una sua fonte di reddito.)


^  ^  ^

Bene, bene. Pausa caffe' terminata. Speriamo tornino regolari...

Vi auguro 15 giorni di proficuo lavoro.
Vs. POA

[ 182°] SEISMIC HAZARD MAP SOON UPDATED.
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martedì 17 febbraio 2015

[181°] E IL NAUFRAGAR M'E' DOLCE IN QUESTE NORME

"Non fidarti mai di una cosa che pensa da se', se non sai dove ha il cervello." Un incipit in totale stile British.


Dopo quattro mesi passati a rincorrere un mouse dispettoso, via subito agli argomenti del post:

- alcune pubblicazioni di interesse professionale
  una carrellata a volo d'uccello su cio' che e' stato scritto,
  in forma di norma e non, da quattro mesi a questa parte
- POA ed il mistero del carico nodale equivalente
  perduto
  un inaspettato quanto imbarazzante stop nello studio del
  F.E.M. con FEAPpv
- Galileo & Harry Potter
  libri assolutamente non consigliati ma solo indicati col dito
- un gadget da 500 norme
  i riferimenti a quasi 500 testi fra norme e disposizioni varie
  emanate nel 2014


ALCUNE PUBBLICAZIONI DI INTERESSE PROFESSIONALE
Durante questa lunga inattivita' di POA e' successo che tutti fossero (come sempre) scatenati nello scrivere norme, linee guida, regolamenti.

Premesso che un ampio elenco di norme recenti lo si trova nell'ultimo argomento di questo post, merita fare un volo d'uccello per vedere i titoli piu' interessanti per i lettori delle Premiate. Titoli pubblicati nel 2014.

Alcuni di questi testi saranno oggetto di due chiacchiere nelle prossime pause caffe'.

In materia di rischio sismico:
  • il Programma Nazionale di Soccorso per il rischio sismico, testo di difficile lettura anche per chi come me lavora nella pubblica amministrazione;
  • l'istituzione del Nucleo Tecnico Nazionale per la valutazione del danno, testo che interessera' sicuramente tutti i desiderosi di appartenere alle squadre di rilievo del danno post-sismico;
  • la prima edizione del Manuale per l'Analisi della Condizione Limite per l'Emergenza dell'Insediamento Urbano, cui pero' affiancherei anche il Dossier edito sullo stesso argomento dall'Istituto Nazionale per l'Urbanistica;
  • da non perdere secondo POA, perche' sicuramente collegato ai due manuali precedenti ed anche se risalente al 2012, e' lo Studio Propedeutico per l'applicazione della normativa sismica ai centri storici;
  • il CNR-DT 212, nella edizione definitiva del 2014 (un'impresa leggerne anche solo la prima parte sugli aspetti generali);
in materia di norme tecniche per le costruzioni:
  • hanno finalmente visto gli onori della Gazzetta Ufficiale le Norme Tecniche per la Progettazione e l'Esecuzione delle dighe e traverse, che va a sostituire il vecchio testo normativo del 1982; i piu' arditi le useranno per le dighe, ma servono anche per metter mano sulle piu' modeste traverse per uso idroelettrico;
  • sempre sulle grandi dighe anche la Protezione Civile Nazionale ha dato importantissime disposizioni con gli Indirizzi Operativi dell'8 luglio 2014;
infine raccolte qua e la':
  • una disposizione della Regione Veneto sulle schede di verifica sismica degli edifici strategici, sinceramente tutta da capire;
  • una delibera CIPE per chi volesse farsi un'idea della situazione degli interventi sulle scuole.
Credo ce ne sia a sufficienza. Cmq nella mia cartellina condivisa trovate pure una regola tecnica su "attraversamenti e parallellismi" ed un testo normativo sui "centri di competenza" del sistema di protezione civile nazionale.


POA ED IL MISTERO DEL CARICO NODALE EQUIVALENTE PERDUTO
Questo mi imbarazza non poco, ma va raccontato per dovere di cronaca.

Il punto: e' piu' facile che il Prof. Taylor abbia toppato dalla sua cattedra alla University of California (Berkeley), o e' piu' verisimile che POA abbia qualche lacuna formativa?

La risposta viene spontanea. Ma e' che me ne stavo tranquillo a studiare FEAPpv ed in particolare il comportamento dell'elemento beam quando, a questo scopo, ho voluto vedere come questo si comportava con i carichi nodali equivalenti.

Banalmente: trave in semplice appoggio, lunga 60 unita' di lunghezza; carico uniformemente ripartito di 15 unita' di forza per unita' di lunghezza; 7 nodi collegati con 6 elementi beam, ciascuno a due nodi in due dimensioni. Tre d.o.f. per nodo fanno... 21 equazioni di equilibrio di cui tre annullate con un vincolo fisso.

Input (file txt). Output (file pdf).

In teoria dovevo trovare una reazione di 450 unita' di forza a ciascun appoggio. Invece ne trovo solo 375. In pratica il carico nodale equivalente (15 x 10 / 2) che i due elementi beam di estremita' dovrebbero scaricare rispettivamente sul nodo 1 e sul nodo 7 vincolati, vanno persi!

Why??

Ho provato a rompere le scatole anche ad amici esperti col F.E.M. molto piu' di me. Risultato: Sismicad (ad esempio) non presenta questo comportamento. Da' correttamente il valore di 450 unita' di forza per ciascun nodo in appoggio.

Assumendo quale ipotesi di lavoro un baco del mio cervello, si tratta solo di capire dove il Prof. Taylor ha messo quello buono di FEAPpv.

Ma non e' facilissimo.


GALILEO & HARRY POTTER
Ogni tanto cerco di condividere qualche libro con i lettori di POA. Li indico solo col dito per evitare che qualcuno, dopo averli comprati, mi mandi a quel paese.

Stavolta ho letto Galileo & Harry Potter scritto da Marco Ciardi.

E' un libricino che non mi ha cambiato la vita e che sicuramente se costava tre euri in meno di quelli che il libraio mi ha chiesto, nessuno avrebbe trovato da ridire.

Tuttavia lo ricomprerei.

Sono tantissime le occasioni che un ingegnere (romantico come me) trova giornalmente per cadere in trappoloni pseudoscientifici.


UN GADGET DA 500 NORME
Dopo quattro mesi di assenza dal Web, pensavo ad un piccolo gadget per riconciliarmi con chi ne fosse stato indispettito.

Una cosa da poco, sapete. Perche' basta il pensiero, no?

Ecco.

Essendomi ormai ricavato volontariamente un ruolo da ingenere della mutua, nel senso di avere una generale competenza su tutto come il medico di famiglia, senza avere una specifica competenza su niente, ho necessita' di avere il polso su tutto cio' che di normativo (e non) viene pubblicato.

Da qui la mia raccolta di norme strutturata per materie, che costituisce nei problemi che di volta in volta mi vengono sottoposti, il primo livello di documentazione.

Un qualcosa di fortemente personale.

Ecco, vorrei regalare ai lettori di POA i riferimenti delle quasi 500 norme che ho scaricato dal Web nel corso dell'ultimo anno.

In pratica sono i nomi dei file che se ne stanno memorizzati nel mio archivio, secondo le mie personali necessita'.

Scorrendo l'elenco a volo d'uccello, magari potreste trovare qualcosa che vi interessa e che vi siete persi. E quindi scaricarvelo dal Web con un qualsiasi motore di ricerca.

Un'unica istruzione: l'elenco e' suddiviso secondo il primo di livello di archiviazione; quindi segue in una simil-dot-notation l'anno-mese-giorno della norma, chi l'ha emessa (abbr.), la natura (decreto, circolare, ...) e tra parentesi una super condensata descrizione del contenuto.

La raccolta risente (un pochetto) del fatto che io lavoro in Veneto.

^  ^  ^

Bene, bene. Pausa caffe' terminata.

Devo chiudere qui. Che fatica. Non ero piu' abituato.

Vi auguro 15 giorni di proficuo lavoro.
Vs. POA

N.B.: l'immagine di testa e' un ritaglio tratto da una bellissima foto di Giorgio, ingegnere meccanico in Venezia. Lei e' invece una garzetta.

[ 181°] AND SINKING IN THIS SEA [of rules] IS SWEET TO ME (G. LEOPARDI, THE INFINITE).
No english version for this post... sorry.

martedì 14 ottobre 2014

[180°] PROCESSO D'APPELLO A L'AQUILA

Condivido con voi la notizia dell'inizio del processo d'appello alla Commissione Grandi Rischi. (Terremoto del 2009 in Abruzzo)

Qui invece c'e' il link a tutte le puntate apparse su POA sul processo di primo grado.

A prestissimo.
Vs. POA

N.B.: l'immagine di testata e' un ritaglio tratto da un wallpaper per KDE (Linux Open SuSE).

[ 180°] THE 2ND DEGREE OF L'AQUILA'S TRIAL HAS BEGUN
No english version for this post... sorry.

venerdì 29 agosto 2014

domenica 13 luglio 2014

[178°] IL VIAGGIO NELLO SPAZIO-TEMPO

Piu' che fare Analisi Matematica 1 e 2 non biasimo coloro che mi avevano suggerito di fare Analisi. Un lungo percorso.
Con un bravo medico.


Ecco gli argomenti del post:

- il viaggio nello spazio-tempo
  l'ingegneria in stile fantasy
- postille di ritorno dal viaggio spazio-temporale
  il tentativo di tornar con i piedi per terra
- letture sotto l'ombrellone
  letture estive a proprio rischio


IL VIAGGIO NELLO SPAZIO-TEMPO
E' da troppo che manco qui alle Officine. Talmente tanto tempo che ho perso la mano. La tastiera mi pare dura. Non parliamo del piccolo mouse.

E poi l'estate.

Ma chi ha voglia di leggere d'estate pagine e pagine di disquiloqui di sismica?

Pensavo, ecco... pensavo anch'io di fare come alcune autorevoli riviste di ordini professionali che ogni tanto pubblicano un articolo riempitivo. Un articolo cioe' che nulla ci azzecca con la professione ma che serve a far volume, specie in tempi di calendario in cui non accade mai nulla.

Come d'estate.

Cosi' ho pensato per POA ad un post riempitivo. Per riprendere la mano, mica per altro. Cose di sismica ne avrei da scrivere: solo che star lontano dalle Officine mi ha un tantino intimidito. Insomma ho bisogno di riprendere easy. Voi capite.

Pensavo allora a qualcosa di serio, ma anche leggero. Di  scientificamente plausibile ma anche stravagante. Insomma pensavo di farvi... viaggiare nel tempo.

Ecco.

Ci sono vari modi di programmarsi un viaggio nel tempo.

Ad esempio come in The time machine (1960). Oppure come in Il prigioniero di Azkaban  (2004). O ancora, come in Non ci resta che piangere (1984).

Mi sento a disagio nel dissacrare capolavori d'arte cinematografica. Io che a malapena riesco ad abbozzare una vicenda temporale di una singola particella materiale in moto in un'unica dimensione: l'asse x.

Una storia temporale di questo tipo potrebbe essere quella della particella che va su e giu' per l'asse x al trascorrere del tempo t. Una storia che potrebbe essere tracciata su di un rotolo di carta scelto a rappresentare il piano x-t mentre viene avvolto verso il basso. Come in figura. E' la cosa piu' semplice che riesco ad immaginare.
Storia temporale della particella in movimento sull'asse x
E se la particella volesse fare un viaggio a ritroso nel tempo?

Be', potrebbe farlo come in "The time machine". Ma in questo caso il nastro di carta sarebbe riavvolto verso l'alto. Ma a modo di vedere di POA una particella personificata non potrebbe mai e poi mai reincontrarsi nel passato e cambiare il corso degli eventi.

Cio' perche' i viaggi nel tempo stile "The time machine", lungi ben inteso dall'essere banali, finiscono necessariamente nel cadere in innumerevoli paradossi, tutti generati dal non voler ammettere che sarebbe lo stesso viaggiatore a retrocedere "molecolarmente" nel tempo, annichilendosi.

Cioe' finendo con lo scomparire egli stesso.

Consiglierei alla nostra particella di intraprendere piu' ragionevolmente il viaggio a ritroso come in "Il prigioniero di Azkaban". 

Il viaggio a ritroso di Harry Potter ed Ermione Granger nell'episodio citato e' piu' ingegneristicamente plausibile in quanto risolve il pericoloso rompicapo della presenza dei personaggi "doppi" assieme agli "originali".

Non so se la Rowling ci abbia riflettuto in questi termini, ma penso di si' visto il risultato narrativo.

Harry ed Ermione non si sono annichiliti nel viaggio retrogrado.

E allora la ns. particella come dovrebbe procedere?

Vediamo.

Aggiungiamo una nuova dimensione alle due gia' presenti x,t. Diciamo di aver aggiunto la dimensione ç. Quindi abbiamo una struttura a tre dimensioni x-t-ç (mutuamente ortogonali) di cui una (la x) e' una dimensione usuale della geometria euclidea, una seconda (la t) e' il tempo, e la terza, la ç... be' fate un po' voi.
Per me e' una (strana) dimensione ulteriore e basta.

A questo punto riavvolgiamo il nastro dello spazio-tempo ma con l'accortezza che la particella mobile stia ora un po' sollevata dal piano x-t. Diciamo di una quantita' ? Diciamolo.

Basta veramente poco piu' su, giusto per dire che durante il riavvolgimento del nastro-tempo non sta piu' esattamente ripercorrendo all'indietro la vecchia traiettoria § bensi' una traiettoria simile e molto vicina. Diciamo (§+). Ma distinta.

Quanto distinta? Q. b.

Il risultato potrebbe essere quello di figura seguente.

La situazione risultante dopo l'aggiunta della dimensione ç


A questo punto la particella potrebbe tornare vicino ad ogni sua precedente  esperienza spazio-temporale senza necessariamente annichilirsi.

Potrebbe vedersi, perche' no, quasi interferire con se' stessa nel passato. Dipende da quanto piccolo si riesce a prendere , e cioe' in definitiva da quanto piccolo si riesce a prendere l'incremento .

Non oso pensare a cosa succederebbe se durante il riavvolgimento del nastro-tempo improvvisamente collassasse per qualche ragione a zero, e quindi la particella in arrivo dal futuro collassasse sulla sua "doppia" del passato.

Nemmeno la Rowling ha osato tanto: nella sua narrazione gli Harry ed Ermione "storici" non vedono mai i loro "doppi" giunti dal futuro.

Tuttavia proprio questa piccolezza a piacimento di puo' essere il criterio per interferire dal futuro sul passato senza rischiare di annichilirsi... o senza rischiare di alimentare la saga dei paradossi sul viaggio nel tempo.

Si sara' notato l'uso di una arzigogolata simbologia... ... .

Il simbolo d sta ovviamente per "il differenziale di un qualcosa". All'ingegnere serve per stare nelle fantasticamente ridotte vicinanze di quel "qualcosa" senza pero' generare matematiche non lineari.

Il simbolo § - me ne scuso - e' semplicemente perche' sulla mia tastiera non c'e' modo di scrivere la lettera greca gamma, che di solito sta per traiettoria.

Il simbolo ç usato per la terza dimensione e' invece voluto: non ho usato y oppure z, simboli comuni per lo spazio euclideo, solo perche' questa e' veramente una nuova dimensione fisica.

Scoperta? Da scoprire? Un delirio mentale di POA?

Non so. Del resto questo post ipotizza solo alcune condizioni da rispettare per viaggiare a ritroso nel tempo senza paradossi, ma non dice come si puo' tecnologicamente realizzare il viaggio.

E' tuttavia evidente che ç e' una dimensione necessaria, da aggiungere alle note x-y-z-t. L'unico modo per scappare all'indietro e' riuscire ad intrufolarsi in uno continuo almeno un po' piu' ampio x-y-z-ç-t.

Ed infine il viaggio di Mario (Troisi) e Saverio (Benigni) in "Non ci resta che piangere".

Come farglielo fare alla ns. particella nel piano x-t ?

Be', qua ragazzi si va sul difficile. Qua siamo di fronte ad un capolavoro!

Ma avete presente la faccia di Leonardo Da Vinci quando Saverio (Benigni) gli spiega come deve inventare il treno? Solo quella vale tutto il film.

Qua pero' se volete capire che viaggio hanno fatto i ns. due, dovete riavvolgere il nastro dei vs. ricordi almeno sino all'esame di Analisi Matematica 1 e Geometria 2.

Il viaggio di Mario e Saverio e' del tutto particolare: girando a quell'incrocio col treno hanno imboccato una strada - un budello spazio-temporale - che non doveva esserci.

In pratica si tratta di una singolarita', se volete, una specie di aderenza intestinale, che ha riavvolto (localmente) su se stesso lo spazio-tempo creando un effetto tunnel.

In pratica sono incappati in una piega che ha reso il ns. universo da semplicemente connesso a pluriconnesso. Come se il grande demiurgo dell'universo nel tessere ai ferri la sua maglia spazio-temporale avesse accidentalmente perso un punto.

Un possibile spazio-tempo pluriconnesso

Una maglia ha tirato l'altra e i due tapini ci sono cascati dentro. Non si sono annichiliti, per loro fortuna, ma sono stati catapultati altrove. Nel Medioevo.

Quante singolarita' ci sono nell'universo? C'e' qualche regolarita' nel loro ripetersi? Perche' ci sono?

Nel ns. piano x-t dovrebbe dunque apparire una singolarita': ad un certo istante t' la particella dovrebbe cadere in un budello fuori dal suo spazio e ricomparire in un qualche punto a monte. Come in un nastro con una connessione fuori dal proprio piano.

Ecco. Questi sono tre modi di viaggiare nel tempo:
- come nella fisica classica, ma creando un sacco di paradossi;
- o come in una fisica piu' evoluta ma comunque ancora lontana da uno sbocco tecnologico;
- o infine cadendo intrappolati in una singolarita' spazio-temporale.

Ce ne sono altri di modi?

Non so. Questo e' solo un post.

Ma in giro si bisbiglia che la fisica quantistica sia messa anche peggio.


POSTILLE DI RITORNO DAL VIAGGIO SPAZIO-TEMPORALE
Il mio vedetelo come un bizzarro esercizio di scrittura. Ma molto secondo me e' quello che sta dietro al velo che ci separa dalla conoscenza.

La ns. percezione a cinque sensi non e' detto, anzi proprio no, non ci permette di capire il piu' delle cose.

E viaggiare nel tempo forse puo' avere anche molti modi di manifestarsi: noi ora ne intendiamo solo alcuni, forse i piu' banali.

Ad esempio, l'effetto Deja vu non potrebbe essere un tassello di una teoria sullo spazio-tempo?

Ma scusate, anche solo il rileggere un passo di un libro una seconda volta non equivale a fare un viaggio nel tempo? Solo che non avviene nelle consuete coordinate x-y-z-t.

Ma non per questo possiamo escludere che non faccia parte della famiglia dei viaggi temporali.

E poi la cosa che piu' mi lascia sbalordito: ma ve la vedete voi la faccia di Leonardo Da Vinci, messo seduto in alto su di un jet con lo smartphone in mano a schizzare una slide sulla cloud?

Eppure.


LETTURE SOTTO L'OMBRELLONE
Se pensate di avere una vena leggermente masoch, non vi consiglio, ma vi indico solamente col dito:

Kenneth W. Ford, Il mondo dei quanti - La fisica quantistica per tutti, Bollati Boringhieri, 13.00 euri.

Accanto a capitoli decisamente massacranti, ce ne sono di gradevoli. Un giusto mix sado-maso.

Ah, si parla anche di particelle che vorrebbero viaggiare a ritroso nel tempo.

Ma non prendetevela con POA.

^  ^  ^

Bene, bene. Pausa caffe' terminata.

Devo chiudere qui. Due cortesi signori vestiti di bianco mi sono venuti a prendere.

Vi auguro 15 giorni di proficuo lavoro.
Vs. POA

N.B.: l'immagine di testata e' un ritaglio tratto da una mia foto scattata ad un convegno sulla sismica tenutosi a Venezia nel 2012. Le immagini del post sono state create con il software Libre Office Draw.

[ 178°] HOW TO TRAVEL BACKWARDS IN TIME
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